Salvare il tessuto imprenditoriale, i Consigli del Drappo Bianco

Salvare il tessuto imprenditoriale, i Consigli del Drappo Bianco

Noi dell’associazione Drappo Bianco ci siamo posti il problema della salvaguardia del tessuto imprenditoriale e abbiamo deciso di fare la nostra parte incontrando le istituzioni e presentando delle istanze di maggior tutela per gli imprenditori sia per gli aspetti di burocrazia che per gli aspetti di tassazione spropositata.
Oggi dopo che di fatto non sono state accolte le numerose richieste sottoposte ai vari ministeri durante i nostri colloqui se non una riduzione imu, il drappo Bianco ha lanciato il progetto Trimarano per cercare di aiutare cittadini e imprese, tuttavia la grave situazione economica che sta attraversando il nostro paese sta mettendo a dura prova le imprese e gli imprenditori, soprattutto quelli delle piccole imprese che normalmente non sono strutturati adeguatamente per fronteggiare eventi cosi incisivi nella vita imprenditoriale.
Sono molte le problematiche che rischiano di travolgere le piccole imprese italiane e pertanto il Drappo Bianco si sta ponendo la domanda su come possa aiutare gli imprenditori a reggere in questi periodi difficili.

Vediamo quali sono le difficoltà che stanno attraversando gli imprenditori e quali peggioreranno a breve, innanzi tutto la crisi innescata dalla pandemia ha causato nella maggior parte dei casi una riduzione dei ricavi e di conseguenza una riduzione dei flussi finanziari in entrata per le difficoltà di pagamento, inoltre la riduzione dei ricavi molto spesso non si è accompagnata con una ristrutturazione dei costi per compensare la ridotta redditività.
Un secondo problema è che, per riuscire a resistere, gli imprenditori si sono indebitati anche grazie alle garanzie del governo che le banche hanno gradito molto, infatti in molti casi concedendo nuovo prestito alle imprese e utilizzando la garanzia dello stato hanno ridotto il loro rischio e loro esposizione a garanzia.
Il terzo problema collegato al primo è che i debiti che gli imprenditori hanno contratto andranno ripagati e dopo il periodo di moratoria gli imprenditori probabilmente troveranno un mercato cambiato profondamente e se non avranno modificato il modello di business delle proprie aziende potrebbero non farcela.

Un quarto problema riguarda una riforma normativa che sta ormai prendendo piede con conseguenze importantissime: la riforma della crisi di impresa, questa riforma tende a far si che gli imprenditori non arrivino fino al fallimento, ma le crisi aziendali vengano intercettate prima del fallimento e di fatto l’imprenditore o verrà aiutato a risolvere la situazione di crisi oppure interverrà la liquidazione giudiziale che è il nuovo nome al fallimento.
C’è un problema culturale molto importante, infatti la nuova norma prevede che l’imprenditore sia molto attento a preservare la continuità aziendale e che metta in atto i comportamenti corretti in tema di adeguati assetti amministrativi e organizzativi, ma l’imprenditore medio piccolo non è in grado di comprendere fino in fondo il cambiamento importante che è chiamato a mettere in atto per la propria azienda, inoltre è probabile che si verifichino anche molti falsi allarmi che potrebbero fermare aziende in momentanea difficoltà, ma non nella situazione di crisi prevista dalla norma.
Un altro problema è rappresentato dagli istituti bancari stessi che in applicazione delle nuove norme sulla crisi di impresa potrebbero non concedere prestiti o peggio ridurre gli affidamenti in essere se ravvisassero la perdita di continuità aziendale.
Un altro problema si intravede nella lotta all’evasione che molto probabilmente farà impiego di sistemi di intelligenza artificiale ma sappiamo bene come funzionerà, ovvero aumento di controlli e ancora più burocrazia, quindi maggiori costi e problemi.

Con tutte queste problematiche per gli imprenditori, il Drappo nel perseguire il suo scopo istituzionale nel cercare di aiutare e salvaguardare il tessuto imprenditoriale e i cittadini, (lavoratori dipendenti, fornitori e consulenti degli imprenditori), oltre a cercare di portare dei cambiamenti legislativi con la proposta della riforma Trimarano e continuare a dialogare con le istituzioni, vuole cercare di portare un contributo per migliorare la cultura imprenditoriale mediante dei dibattiti e dei convegni in tema di controllo di gestione, infatti ritiene che le piccole imprese non siano abituate a ragionare come le imprese medio grandi, figure come il controller non sono previste nelle piccole aziende sia per un problema di budget che di cultura.
Il Drappo ritiene che sia venuto il momento che i piccoli imprenditori ricevano informazioni e metodi di gestione evoluti per consentirgli di gestire al meglio le proprie aziende, solo attraverso un metodo strutturato di controllo di gestione gli imprenditori potranno sviluppare una capacità di reazione tempestiva per mettere in atto i correttivi necessari e riuscire a garantire la sopravvivenza dell’azienda e delle famiglie che sono collegate ad ogni imprenditore.

Per riuscire a garantire i corretti ed adeguati assetti organizzativi ed amministrativi occorre mettere in atto delle nuove procedure di controllo di gestione tra le quali: redazione budget, analisi di bilancio trimestrale, analisi dei flussi finanziari, pianificazione finanziaria, calcolo indici previsti dalla crisi aziendale, verifica periodica della continuità aziendale, quindi analisi quantitativa e qualitativa della propria azienda, inoltre il drappo con i propri esperti sarà in grado di fornire degli orientamenti e pareri per aiutare gli imprenditori.

Se non ora quando ….

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