Atto di fondazione del “Drappobianco Movimento Popolare”

ALLEGATO “A” – STATUTO
Articolo 1 – Denominazione

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di fondazione originale.

E’ costituita l’Associazione di promozione sociale con la denominazione “DRAPPOBIANCO MOVIMENTO POPOLARE APS” in breve “DMP APS”
L’utilizzo dell’acronimo “APS” è subordinato all’iscrizione nell’apposito registro. Si applica la disposizione di cui all’articolo 12 del Codice del Terzo settore e pertanto, a seguito dell’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore, la denominazione sociale dovrà contenere l’indicazione di ente del Terzo settore o l’acronimo “ETS”. Di tale indicazione deve farsi uso negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni al pubblico.
Art. 2 – Oggetto sociale.
La Carta dei valori
L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale a favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati.
In particolare l’Associazione si propone di promuovere in Italia la cultura del Buon Governo fiscale secondo il regime tributario ottimale, inteso come quello appena sufficiente a coprire una spesa pubblica complessiva (statale e locale) che, a parità di servizi resi, non supera quella più contenuta e virtuosa fra quelle comparabili dei Paesi del libero mercato.
Lo scopo dell’associazione si sostanzia nei seguenti punti:
1) Tutelare, affermare e promuovere i diritti naturali della persona, soprattutto il diritto a vivere un’esistenza dignitosa, concretamente affrancata dalla povertà, dal bisogno e dall’imposizione fiscale oppressiva, e perseguire il principio di uno Stato che attraverso l’imposizione fiscale ragionevole, assicura la concreta possibilità per ognuno di acquisire col risparmio le necessarie risorse per una tale esistenza, per lo sviluppo economico del singolo, delle famiglie e delle imprese. A questo proposito, l’Associazione ripudia l’accumulazione eccessiva delle ricchezze che non derivano dalla produzione e dallo scambio di beni e servizi ed in particolare quelle che derivano dalle attività finanziarie di puro azzardo e non partecipano concretamente al ciclo di produzione e scambio di beni e servizi;
2) Promuovere l’equa distribuzione delle opportunità materiali e di crescita fra tutti i cittadini, favorendo la migliore mobilità sociale e riconoscendo come meritevoli di tutela i risultati economici e patrimoniali acquisiti dai cittadini e dalle imprese in base ai principi sopra affermati. A questo proposito, l’Associazione tutela e afferma i Principi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, della Costituzione della Repubblica Italiana, i valori supremi della fratellanza e della tolleranza fra gli uomini senza distinzione di nascita, di credo religioso, di classe, di censo, di credo politico, di genere o di inclinazioni sessuali ed esalta l’azione civica di ogni singola persona e dei cittadini riuniti nelle loro libere organizzazioni, all’insegna del contributo fattivo e disinteressato di ciascuno come unico vero grande fattore di sviluppo e di progresso dell’intera società.
3) Vedere attuata in Italia la Riforma integrale della spesa pubblica e del complessivo prelievo tributario attraverso una drastica riforma dell’intero apparato politico e amministrativo che, sull’esempio delle esperienze delle democrazie occidentali ed in particolare delle migliori economie miste di mercato della tradizione europea dal 1945 ad oggi, conduca l’Italia a raggiungere i seguenti traguardi:
a) Riduzione drastica e nel minor tempo possibile della complessiva spesa
pubblica, prioritariamente di quella improduttiva, attraverso la scelta comparativa (benchmark) fra i relativi indici statistici espressi in Italia dalle diverse esperienze locali e all’estero dalle diverse economie del libero mercato comparabili a quella italiana, per arrivare ad eguagliare, a parità di servizi resi, quella più virtuosa;
b) Riduzione drastica e nel minor tempo possibile dell’apparato burocratico italiano, centrale e locale, in misura necessaria e sufficiente a fornire i servizi pubblici essenziali, secondo una disamina comparativa come sopra indicato, per arrivare ad eguagliare, a parità di servizi mediamente resi nelle economie di libero mercato, il più virtuoso rapporto costi-benefici comparabile;
c) Tendenziale uguaglianza della spesa pubblica fra le varie regioni italiane in base all’indice di popolazione combinato con quello della distribuzione regionale del PIL, delle effettive risorse locali, dei servizi assicurati ai cittadini, della spesa pubblica effettivamente distribuita e di ogni altro utile indicatore;
d) Liberazione di risorse economiche da destinare agli investimenti produttivi, ricerca e sviluppo, per raggiungere, secondo un’analoga valutazione comparativa, la più virtuosa produttività fra le economie comparabili dei Paesi del libero mercato;
e) Conseguente drastica riduzione del carico e dell’evasione fiscale;
f) Volontarietà e gratuità sostanziale di ogni e qualsiasi prestazione, officio o carica di nomina politica, centrale o locale, ad eccezione del puro rimborso delle spese rigorosamente giustificate e la sola indennità di carica che assorbe ogni altra somma, col limite massimo risultante dalla relativa media europea e comunque complessivamente non superiore alla misura del reddito medio italiano.
4) Tutelare la salvaguardia e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale Italiano.
L’Associazione ha struttura e contenuti democratici e intende uniformarsi, nello svolgimento della propria attività, ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività delle cariche associative e riconosce, in caso di adesione di uomini e donne, il principio delle pari opportunità.
I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati ai principi di solidarietà, trasparenza e democraticità al fine di consentire l’effettiva partecipazione della compagine associativa al conseguimento dei fini sociali.
Le Attività di interesse generale
L’Associazione esercita in via principale le seguenti attività di cui all’articolo 5 del Codice del Terzo settore:
– Promozione della cultura della legalità e della pace tra i popoli;
– Promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui all’articolo 5 del Codice del Terzo settore, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi e i gruppi di acquisto solidale;
– Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui all’articolo 5 del Codice del Terzo settore;
– Educazione, istruzione, formazione, nonché attività culturali di interesse sociale con finalità educative;
– Formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa;
– Interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali;
– Interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio;
– Radiodiffusione sonora a carattere comunitario;
– Organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale e culturale;
– Servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone che si trovino in situazioni di difficoltà e svantaggio;
– Alloggio sociale, nonché ogni altra attività di carattere residenziale temporaneo diretta a soddisfare bisogni sociali, sanitari, culturali, formativi o lavorativi;
– Agricoltura sociale;
– Organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche;
– Beneficenza, sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti e prodotti o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma dell’articolo 5 del codice del Terzo settore;
– Riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata.
L’Associazione realizza i propri scopi con le seguenti attività, che vengono elencate a titolo meramente esemplificativo:
A. Raccogliere le istanze dei cittadini e delle imprese al fine di portare tali istanze all’interno delle istituzioni politiche, sensibilizzando, con qualsiasi manifestazione e con ogni mezzo di informazione, l’opinione pubblica e gli organi pubblici nazionali, regionali e locali, attuando il dialogo con le istituzioni, diventando interlocutori diretti nei rapporti con gli organi politici e quindi parte attiva nella soluzione delle problematiche sociali;
B. Favorire l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro, attuando soluzioni attive di formazione al fine di accompagnare il giovane nel mondo artigianale, imprenditoriale e professionale, favorendo l’apprendimento del lavoro di impresa, delle arti e dei mestieri. A questo proposito, l’Associazione si propone di formare i tutor- imprenditori, al fine di trasferire l’esperienza maturata in anni di lavoro ai giovani lavoratori.
C. Coinvolgere i giovani in qualità di insegnanti della cultura tecnologica agli adulti/anziani.
D. Sostenere i giovani che intraprendono il percorso artistico e artigianale con borse di studio e incentivi diretti a favorire la loro realizzazione personale e nel contempo promuovere il mondo delle arti e dei mestieri a livello nazionale;
E. Realizzare il “Villaggio dell’integrazione e dell’aggregazione” ossia un quartiere, rivolto in particolare a persone in età avanzata autosufficienti, attrezzato, servito, ecosostenibile, immerso nel verde di giardini, parchi e orti, in cui realizzare abitazioni private e strutture pubbliche (esempio scuole dell’infanzia) al fine di favorire l’incontro delle varie fasce di età, la socializzazione e una serena quotidianità in un contesto sociale attivo; F. Realizzare interventi concreti, in accordo con le istituzioni pubbliche, rivolti a colmare le carenze dell’ente pubblico in tema di manutenzione, sicurezza, pubblica utilità, attraverso la stipula di apposite convenzioni;
G. Recuperare gli immobili pubblici inutilizzati o sottratti alla criminalità organizzata, al fine di una loro riqualificazione culturale e sociale, a vantaggio dell’intera comunità;
H. Favorire e coordinare un sistema di rete tra aziende al fine di portare un aiuto concreto agli imprenditori con interventi pratici e di formazione, promuovendo l’aggregazione e salvaguardando, attraverso la continuità, il tessuto imprenditoriale;
I. Promuovere la difesa legale sociale dei cittadini, dei consumatori e delle imprese;
J. Promuovere dibattiti, tavole rotonde, convegni, studi, eventi, itinerari culturali, pubblicazioni, concorsi e quant’altro si renda necessario al fine del raggiungimento delle finalità istituzionali;
K. Promuovere attività di formazione atte alla conoscenza, alla sensibilizzazione e alla valorizzazione dei principi di cui alla Carta dei valori del presente statuto, sopra descritti, avvalendosi della collaborazione di esperti nei diversi settori d’interesse, con la possibilità di assegnare borse di studio;
L. Promuovere e pubblicare bollettini, riviste, articoli, periodici sui temi dello scopo sociale. Avviare una radio che diffonda i principi previsti dal presente statuto e le attività dell’Associazione;
M. Promuovere convenzioni con strutture di servizi esterni o professionisti per portare un aiuto concreto agli imprenditori ed ai cittadini verificando la professionalità degli stessi e garantendo servizi efficienti ed efficaci a prezzi calmierati erogati esternamente dagli stessi.
Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi e collaborare con enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie.
L’Associazione compie ogni atto che, in armonia con l’interesse generale che l’Associazione persegue, valga al conseguimento dei fini associativi.
Art. 3 Le attività diverse
L’Associazione potrà svolgere attività diverse da quelle istituzionali, a condizione che siano secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, nel rispetto dei criteri e limiti definiti dall’apposito decreto ministeriale di cui all’art.6 del Decreto legislativo n. 117/2017, tenendo conto dell’insieme delle risorse, anche volontarie e gratuite, impiegate in tali attività in rapporto all’insieme delle risorse, anche volontarie e gratuite, impiegate nelle attività di interesse generale.
Tra le predette attività si segnalano, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
 L’attività di prestazione di servizi a imprese, associazioni, società, enti pubblici ed altri enti, quando ciò sia necessario ed utile al conseguimento dei fini istituzionali;
 Attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.
L’Associazione potrà effettuare le attività sopra indicate anche a favore di terzi.
Spetta all’Organo di Amministrazione individuare le ulteriori attività esperibili da esercitare nel rispetto dei criteri e dei limiti stabiliti dall’ articolo 6 del Codice del Terzo settore.
L’Associazione, nel pieno rispetto della normativa stabilita dal Codice del Terzo settore e dalla normativa in vigore, si propone, inoltre, di compiere tutte quelle operazioni ritenute necessarie alla realizzazione dei propri scopi istituzionali, nonché assumere ogni altra iniziativa utile diretta alla realizzazione dei predetti scopi, nel rispetto delle disposizioni stabilite dallo statuto e nel rispetto delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Art. 4 – Raccolta fondi
Per raccolta fondi si intende il complesso delle attività ed iniziative poste in essere dall’Associazione al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale, anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva.
In base all’articolo 7 del Codice del Terzo settore, l’Associazione potrà realizzare attività di raccolta fondi anche in forma organizzata e continuativa, anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie o di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico, in conformità ad apposite linee guida adottate con decreto.
Art. 5 – Sede
L’Associazione ha sede legale a Carugo, via Cascina Sant’Isidoro, n. 34/36.
Con deliberazione da adottarsi a cura dell’Assemblea ordinaria, potrà istituire e sopprimere sedi secondarie sull’intero territorio nazionale e all’estero.
La variazione dell’indirizzo della sede legale all’interno del medesimo comune, deliberata dall’Assemblea ordinaria dei soci, non dovrà intendersi quale modifica del presente atto.
Art. 6 – Durata
La durata dell’Associazione è illimitata e si estinguerà:
a) Quando lo scopo è stato raggiunto;
b) Per le altre cause di cui all’art. 27 c.c.
Art. 7 – Associati
L’adesione all’Associazione è da considerarsi a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
Definizione di associato
Gli associati sono tutti coloro che, condividendo i fini associativi, hanno presentato domanda scritta, contenente i propri dati identificativi, accettata dall’Organo di Amministrazione, dichiarando di condividere gli scopi istituzionali, di accettare, senza riserve, lo Statuto, le attività, le finalità e il metodo dell’Associazione e di rispettare i regolamenti interni e il Codice etico. La domanda può essere presentata anche avvalendosi dei mezzi tecnologici (ad esempio pec / sito web). Gli aspiranti associati devono aver compiuto il diciottesimo anno di età. L’aspirante associato deve essere presentato da un associato. Tutti gli aspiranti associati diventeranno tali al termine di un periodo di osservazione di almeno sei mesi.
Tutti gli associati hanno uguali diritti e uguali doveri.
Gli associati sono coloro che, condividendo le finalità dell’Associazione, operano per il raggiungimento delle predette finalità, secondo le proprie capacità personali.
Trattamento dei dati personali
L’aspirante associato darà autorizzazione al trattamento dei dati personali per le sole finalità associative. I dati anagrafici personali degli associati sono da considerarsi estremamente riservati e saranno gestiti esclusivamente dall’Organo di Amministrazione che ne sarà direttamente responsabile. L’associato è tenuto a comunicare all’Organo di Amministrazione eventuali variazioni delle proprie generalità.
Criteri di accettazione ed ammissione
L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è l’Organo di Amministrazione.
L’Organo di Amministrazione esamina le domande degli aspiranti associati entro sessanta giorni dal loro ricevimento.
In assenza di provvedimento di rigetto della domanda entro il termine di sessanta giorni, la domanda si intende accettata, ma non perfezionata.
A questo proposito, a seguito dell’accettazione, decorrono ulteriori sei mesi, nel corso dei quali, entrambe le parti possono annullare la richiesta di ammissione.
Decorsi i predetti sei mesi, la domanda di ammissione si perfeziona e, conseguentemente, il nominativo dell’aspirante associato viene annotato nel Libro degli Associati.
Il periodo di osservazione/prova viene richiesto dall’Associazione per verificare la corrispondenza della volontà dell’associato alle finalità dell’Associazione.
All’atto di presentazione della domanda di ammissione gli aspiranti associati devono versare la quota associativa annualmente stabilita dall’Organo di Amministrazione. In caso di annullamento della richiesta di ammissione nei sei mesi di osservazione/prova, la quota verrà restituita.
L’Organo di Amministrazione deve, entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda di ammissione, motivare la deliberazione di rigetto della domanda stessa e comunicarla agli interessati. L’Organo di Amministrazione deve, inoltre, motivare l’eventuale annullamento della domanda di ammissione avvenuta nel corso del periodo di osservazione/prova.
Chi ha proposto la domanda può entro sessanta giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto o dalla comunicazione dell’annullamento della richiesta di ammissione, chiedere che sull’istanza si pronunci l’assemblea. Il ricorso deve essere messo all’ordine del giorno della prima riunione assembleare.
Disciplina del rapporto associativo.
Il numero degli iscritti all’Associazione è illimitato.
Le quote associative non sono trasmissibili.
La partecipazione all’associazione non può essere temporanea.
Ogni associato è vincolato all’osservanza di tutte le norme del presente Statuto, dei Regolamenti adottati, del Codice etico, nonché delle disposizioni adottate dagli Organi dell’Associazione.
La disciplina del rapporto associativo e le modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, sono uniformi.
L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti anche ricorrendo ai propri associati.
Diritto di voto
Nelle assemblee, hanno diritto di voto tutti gli associati maggiori d’età che sono iscritti da almeno tre mesi nel Libro degli Associati.
Ogni associato ha un voto. Vige il principio del voto singolo.
Il diritto di voto spettante agli associati imprese o enti viene esercitato dal rappresentante legale dell’ente/impresa.
Ciascun associato può farsi rappresentare nell’assemblea da un altro associato mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione.
Ciascun associato può rappresentare fino ad un massimo di tre soci;
Qualora l’associazione avesse un numero di soci non inferiore a cinquecento, ciascun associato potrà rappresentare sino ad un massimo di cinque soci. Le deleghe devono essere conferite nel rispetto del quarto e quinto comma dell’articolo 2372 c.c.
Diritto di esaminare i libri sociali
In base a quanto disposto dall’articolo 15, comma 3 del Codice del Terzo settore, gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali (Libro degli associati, Libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo ove nominato e di eventuali altri organi sociali), previa richiesta scritta da inoltrare all’Organo di amministrazione, il quale concorderà con il richiedente, entro trenta giorni dalla richiesta, il giorno e l’orario della disamina presso la sede sociale.
Ulteriori diritti e doveri degli associati
Gli associati hanno diritto di avvalersi dell’attività dell’Associazione e di essere informati circa le attività e le iniziative della stessa. Si considera soddisfatto tale dovere dell’Associazione con la pubblicazione, nel sito dell’Associazione, delle attività e delle iniziative dell’Associazione stessa.
Gli associati sono tenuti al pagamento della quota associativa al momento dell’iscrizione per il primo anno e, per i successivi anni, entro il 28 febbraio di ogni anno. Decorsi due mesi dalla scadenza indicata,
l’Organo di Amministrazione provvederà all’invio di una comunicazione scritta all’associato moroso, invitandolo a provvedere al versamento della quota. Il mancato versamento della quota associativa decorso un mese dalla predetta comunicazione e comunque a partire dal primo luglio di ogni anno, viene equiparato ad un recesso.
L’esercizio dei diritti del socio e l’accesso all’attività sociale è subordinato all’effettivo versamento della quota associativa.
Perdita della qualifica di associato
La qualifica di associato si perde per:
– recesso;
– decesso;
– esclusione.
Le quote associative non sono rivalutabili, né restituibili, né trasmissibili. Il divieto di trasmissibilità vige anche nei confronti degli eredi in caso di decesso dell’associato.
Gli associati non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione ed eventuali prestazioni degli associati nei confronti dell’Associazione devono intendersi prevalentemente a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese autorizzate dall’Organo di Amministrazione ed effettivamente sostenute.
Fatta eccezione per il caso di mancato versamento della quota come sopra disciplinato, il recesso deve essere comunicato per iscritto entro i tre mesi precedenti la fine dell’anno, con raccomandata A.R. o mediante
PEC, all’Organo di Amministrazione ed ha efficacia nel momento in cui questo ne ha conoscenza. Il recesso non esonera dal pagamento della quota dell’anno in corso al momento della comunicazione. La comunicazione di recesso pervenuta dopo tale termine non esonera dal pagamento della quota dell’anno successivo a quello in corso.
La esclusione è deliberata dall’Organo di Amministrazione con delibera motivata per i seguenti fatti:
a. per lo svolgimento di attività in aperto contrasto con quella dell’Associazione;
b. per atti che danneggino l’Associazione ed i suoi membri;
c. per atti in contrasto con i principi enunciati nel Codice etico;
d. qualora l’associato non ottemperi alle disposizioni dello statuto o dei regolamenti o alle delibere assembleari o dell’Organo di Amministrazione.
In caso di adesione di un socio persona giuridica, è considerata causa di esclusione il fallimento e possono essere considerate cause di esclusione le procedure concorsuali a carico della persona giuridica.
Il provvedimento di esclusione dovrà essere comunicato all’associato dichiarato escluso a mezzo lettera raccomanda A.R. o PEC ed ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla ricezione del provvedimento di esclusione. Nello stesso termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, l’associato escluso può ricorrere all’ assemblea mediante raccomandata A.R. inviata al Presidente dell’Associazione. Il ricorso verrà discusso nella prima riunione assembleare e potrà essere accolto o rigettato dall’assemblea stessa a seguito di votazione secondo le maggioranze previste per l’assemblea ordinaria.
I volontari
L’Associazione può avvalersi di volontari nello svolgimento della propria attività ed è tenuta ad iscrivere in un apposito registro i volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale.
Il volontario è una persona che, per sua libera scelta, svolge attività a favore dell’Associazione, anche per il tramite di un ente del Terzo settore, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità, in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fine di lucro, neanche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
L’attività di volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere rimborsate dall’Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dall’Associazione. Sono in ogni caso vietati i rimborsi spese di tipo forfetario.
Le spese sostenute dal volontario possono essere rimborsate anche a fronte di una autocertificazione purché non superino gli importi stabiliti dall’articolo 17 del Codice del Terzo settore.
L’Organo di amministrazione deve deliberare sulle tipologie di spese e le attività di volontariato per le quali è ammessa questa modalità di rimborso.
La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’Associazione di cui il volontario è associato o tramite il quale svolge la propria attività volontaria.
L’Associazione deve assicurare i volontari contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.
Art. 8 – Organi Sociali
Sono organi dell’Associazione:
– l’Assemblea dei soci;
– il Presidente;
– l’Organo di Amministrazione;
– l’Organo di Controllo, ove nominato;
– l’Organo di revisione legale dei conti, ove nominato.
A garanzia della democraticità della struttura dell’Associazione, si stabilisce che tutte le cariche siano elettive. Si stabilisce inoltre che possono far parte dell’Organo di Amministrazione gli associati iscritti nel Libro degli Associati da almeno tre anni consecutivi.
Si stabiliscono i seguenti principi:
a) sovranità dell’assemblea dei soci;
b) idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative delibere e dei bilanci.
Sussistendo le condizioni previste dall’art. 14 secondo comma del Codice del Terzo settore, l’Organo di Amministrazione pubblicherà annualmente e terrà aggiornati nel proprio sito internet, gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati.
Art.9– L’Assemblea degli Associati
L’Assemblea degli Associati è l’organo sovrano dell’Associazione: essa è composta da tutti gli associati che, alla data dell’avviso di convocazione, risultino iscritti nel Libro degli Associati.
Funzionamento dell’Assemblea
L’Assemblea è convocata dal Presidente, almeno una volta all’anno, ed ogni qualvolta egli lo ritenga opportuno ed è presieduta dal Presidente o, nel caso di sua impossibilità, dal Vicepresidente. Nelle assemblee degli associati deve essere presente la maggioranza dei consiglieri in carica.
L’Assemblea inoltre può essere convocata dal Presidente qualora ne faccia richiesta motivata almeno un decimo degli associati.
La convocazione dell’Assemblea è effettuata con avviso scritto inviato a ciascun associato almeno otto giorni prima della data fissata per l’assemblea di prima convocazione e deve contenere l’ordine del giorno. Nello stesso avviso di convocazione dell’assemblea, può essere fissato un giorno ulteriore per la seconda convocazione. La convocazione può essere fatta, sempre a cura del Presidente, tramite lettera o mail o altri mezzi tecnologici agli indirizzi risultanti dal Libro degli Associati.
Gli associati, ai fini dei loro rapporti con l’Associazione, si considerano domiciliati nel luogo e all’indirizzo mail indicati nel Libro degli associati.
Gli associati possono intervenire all’assemblea anche mediante mezzi di telecomunicazione.
Nelle assemblee, hanno diritto di voto tutti gli associati maggiori di età che sono iscritti da almeno tre mesi nel Libro degli associati.
E’ inoltre prevista l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità del socio che partecipa e vota.
In caso di assemblea tramite sistemi di audio/videoconferenza è necessario indicare almeno tre giorni prima la volontà di partecipare tramite il predetto sistema. L’assemblea si intende tenuta nel luogo ove sono presenti il presidente e il segretario verbalizzante.
L’Assemblea è comunque valida, a prescindere dalle predette formalità, qualora siano presenti tutti gli associati, risultanti dal Libro degli Associati, aventi diritto al voto alla data dell’adunanza e siano presenti tutti i componenti dell’Organo di amministrazione e nessuno si opponga alla discussione.
L’Assemblea degli associati può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia.
Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante voto a scrutinio segreto su scheda.
Le riunioni dell’Assemblea devono risultare da apposito verbale, firmato dal Presidente e dal segretario e trascritto nel libro delle Adunanze e delle Deliberazioni dell’Assemblea.
Le deliberazioni dell’assemblea sono immediatamente esecutive. Nell’apposito verbale dovrà risultare anche una sintesi del dibattito.
Compiti dell’Assemblea ordinaria
L’Assemblea ordinaria delibera:
– le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
– la nomina e la revoca dei componenti dell’Organo di Amministrazione;
– la nomina e la revoca, quando previsto , dei componenti dell’Organo di controllo;
– la nomina e la revoca, quando previsto, del soggetto incaricato della Revisione legale dei conti;
– l’approvazione del bilancio preventivo;
– l’approvazione del bilancio di fine esercizio, della relazione di missione e, nei casi previsti dall’articolo 14 del Codice del Terzo settore, l’approvazione del bilancio sociale;
– l’approvazione dei regolamenti predisposti dall’Organo di amministrazione;
– l’approvazione del Codice Etico predisposto dall’Organo di amministrazione;
– la nomina dei componenti del Comitato etico, tra una rosa di candidati segnalati dall’Organo di amministrazione;
– la destinazione dell’avanzo o disavanzo di esercizio;
– sugli argomenti posti alla sua approvazione dall’Organo di Amministrazione;
– sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e sulle azioni di responsabilità nei loro confronti;
– sull’esclusione degli associati, in caso di ricorso da parte del soggetto escluso;
– sugli altri argomenti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.
In prima convocazione, l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà degli associati aventi diritto a parteciparvi; in seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli associati intervenuti.
L’Assemblea ordinaria delibera, sugli argomenti posti all’ordine del giorno, a maggioranza assoluta, vale a dire con il voto favorevole di metà più uno dei votanti.
Compiti dell’Assemblea straordinaria
L’Assemblea straordinaria delibera:
– sulle proposte di modifica dello Statuto;
– sullo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’Associazione;
– sulla nomina del liquidatore.
L’Assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza di almeno due terzi degli associati aventi titolo a parteciparvi e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione la seduta è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e la deliberazione è presa a maggioranza di voti.
Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio è deliberato dall’assemblea con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Art.10 – L’Organo di amministrazione
L’Associazione è amministrata da un Organo di Amministrazione, composto da tre a undici membri designati fra tutti gli associati aventi diritto al voto. L’Organo di Amministrazione dura in carica per cinque esercizi e i suoi membri possono essere rieletti.
I componenti dell’Organo di amministrazione devono essere scelti tra gli associati iscritti nel Libro degli Associati da almeno tre anni consecutivi.
Gli amministratori, entro trenta giorni dalla notizia della loro nomina, devono chiederne l’iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore, indicando nome e cognome, luogo e data di nascita, domicilio e cittadinanza, nonché a quali di essi è attribuita la rappresentanza dell’ente, precisando se disgiuntamente o congiuntamente.
Riunioni dell’Organo di Amministrazione
L’Organo di Amministrazione si riunisce su convocazione del Presidente e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti, oppure l’Organo di controllo e/o l’Organo di revisione. Le riunioni dell’Organo di Amministrazione sono presiedute dal Presidente ed in sua assenza dal Vicepresidente e, in assenza di entrambi, dal più anziano di età dei presenti.
L’Organo di Amministrazione è convocato mediante comunicazione scritta, anche con mezzi tecnologici, da effettuarsi a cura del Presidente almeno otto giorni prima della riunione.
Le sedute sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente o, in caso di sua assenza, del Vicepresidente.
L’Organo di Amministrazione elegge, al suo interno, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere e le altre cariche che si rendessero necessarie.
Le riunioni dell’Organo di Amministrazione devono risultare da apposito verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario e trascritto nel Libro delle Adunanze e delle Deliberazioni dell’Organo di amministrazione.
Attività dell’Organo di Amministrazione
L’Organo di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’assemblea dei soci.
In particolare, svolge le seguenti attività:
– Elegge tra i propri componenti il Presidente e lo revoca;
– Elegge tra i propri componenti il Vicepresidente e lo revoca;
– Nomina il Segretario e il Tesoriere;
– Redige i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dall’assemblea degli associati;
– Cura l’esecuzione delle delibere assembleari;
– Predispone per l’assemblea il programma annuale di attività;
– Accoglie o respinge le domande di ammissione degli associati;
– Determina l’importo annuale della quota associativa;
– Determina l’importo del compenso spettante ai componenti dell’Organo di controllo, ove nominato;
– Adotta provvedimenti disciplinari e delibera in ordine alla esclusione dei soci;
– Ratifica o respinge i provvedimenti di urgenza adottati dal Presidente;
– Predispone il bilancio preventivo, il bilancio di esercizio, la relazione di missione e il bilancio sociale ove necessario;
– Predispone eventuali Regolamenti per il funzionamento e l’operatività dell’Associazione e il Codice etico, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati dopo essere stati portati a loro conoscenza;
– Nomina i componenti del Comitato scientifico/culturale dei sostenitori;
– Propone i nominativi dei candidati del Comitato etico, che verranno eletti dall’Assemblea;
– Conferisce procure generali e speciali;
– Instaura rapporti di lavoro, subordinato e professionale, fissandone mansioni, qualifiche, retribuzioni e compensi;
– Cura gli affari di ordine amministrativo e gestionale.
Sostituzione dei Consiglieri
Se nel corso dell’anno sociale vengono a mancare uno o più consiglieri, si procederà, da parte dell’Organo di Amministrazione, alla sostituzione degli stessi con i primi dei non eletti, nel rispetto delle condizioni stabilite dal presente statuto riguardanti il periodo minimo di tre anni consecutivi di iscrizione nel Libro degli Associati. I predetti Consiglieri dureranno in carica quanto gli altri Consiglieri.
Allorché questo elenco fosse esaurito, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.
Qualora venisse meno la maggioranza dei membri, l’intero Organo di Amministrazione si intenderà decaduto, e spetterà all’assemblea nominare il nuovo Organo.
Conflitto di interessi dei Consiglieri
Al conflitto di interessi dei consiglieri si applica l’articolo 2475-ter del codice civile.
Art.11 – Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere
Fatta eccezione per la nomina nell’atto costitutivo, il Presidente è eletto dall’Organo di Amministrazione.
In caso di assenza, impedimento o di cessazione, le sue funzioni sono svolte dal Vicepresidente.
Al Presidente spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio.
L’Organo di Amministrazione può delegare uno o più Consiglieri per il compimento di determinati atti o categorie di atti con poteri decisionali e rappresentativi, nel rispetto dell’art. 2381 quarto comma c.c.
Il Presidente convoca e presiede l’assemblea degli associati e l’Organo di Amministrazione.
Il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere durano in carica quanto l’Organo di Amministrazione e sono rieleggibili. I compiti del Vicepresidente, del Segretario e del Tesoriere sono dettagliati in apposito Regolamento.
Art. 12 – Organo di Controllo
L’Organo di controllo è nominato dall’assemblea ove occorrano le condizioni disposte dall’articolo 30 del codice del Terzo Settore.
In assenza delle condizioni previste dall’articolo 30 del Codice del Terzo settore, l’Associazione può procedere volontariamente alla nomina dell’Organo di controllo, anche monocratico. L’Organo di amministrazione provvede alla determinazione del compenso spettante ai componenti dell’Organo di controllo.
L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento.
Esso può esercitare anche il controllo contabile qualora almeno un suo componente sia un revisore legale iscritto nell’apposito registro.
E’ compito del Presidente dell’Organo di controllo provvedere tempestivamente alla convocazione dell’assemblea degli associati in caso di decadenza dell’intero Organo di Amministrazione per intervenuto venir meno della maggioranza dei membri, affinché si provveda alla nuova nomina.
L’Organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del Codice del Terzo settore, ed attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14 del Codice del Terzo settore.
I componenti dell’Organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, in atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
Art. 13 – Organo di Revisione legale dei conti
Fatta eccezione per il caso di attribuzione all’organo di controllo della revisione legale dei conti, ove occorrano le condizioni disposte dall’articolo 31 del Codice del Terzo Settore, l’assemblea nomina un Organo di Revisione legale dei conti, composto da uno a tre membri, almeno uno dei quali scelto fra gli iscritti nel registro dei Revisori contabili, istituito presso il Ministero di Grazia e Giustizia. In caso di organo collegiale, all’interno dell’Organo così nominato, l’assemblea stessa sceglie il Presidente. L’Organo di Revisione procede al controllo della correttezza della gestione, delle norme di legge e di statuto. In particolare, provvede al riscontro della gestione finanziaria; accerta la regolare tenuta delle scritture contabili; esprime il suo parere mediante apposite relazioni sui bilanci preventivi e sui conti consuntivi; effettua verifiche di cassa. I componenti dell’Organo di revisione possono assistere alle riunioni dell’Organo di amministrazione.
L’Organo di Revisione resta in carica tre anni e i suoi componenti possono essere rinominati.
Art. 14 – Responsabilità
I componenti dell’Organo di Amministrazione, i componenti dell’Organo di controllo e i componenti dell’Organo di revisione legale dei conti, rispondono nei confronti dell’ente, dei creditori sociali, dei fondatori, degli associati e dei terzi, ai sensi degli articoli 2392, 2393, 2393-bis, 2394, 2394-bis, 2395, 2396 e 2407 del codice civile e dell’articolo 15 del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39.
Art. 15 – Denunzia al tribunale e ai componenti dell’Organo di controllo
In applicazione a quanto disposto dall’articolo 29 del Codice del Terzo settore, almeno un decimo degli associati, l’organo di controllo, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti ovvero il pubblico ministero, possono agire ai sensi dell’articolo 2409 del codice civile.
Ogni associato, ovvero almeno un decimo degli associati qualora l’associazione raggiunga un numero di associati superiore a cinquecento, può denunziare i fatti che ritiene censurabili all’organo di controllo, se nominato, il quale deve tener conto della denunzia nella relazione all’assemblea.
Se la denunzia è fatta da almeno un ventesimo degli associati dell’associazione, l’organo di controllo deve agire ai sensi dell’articolo 2408, secondo comma, del codice civile.
Art. 16 – Comitato scientifico/culturale dei sostenitori
L’Associazione può istituire un Comitato scientifico/culturale dei sostenitori, nel quale iscrivere coloro che – persone fisiche o giuridiche, enti, istituzioni – contribuiscono con il proprio sostegno al raggiungimento degli scopi dell’Associazione e allo sviluppo culturale, morale e materiale della stessa, erogando contribuzioni volontarie straordinarie e/o partecipando alle attività divulgative e culturali, a sostegno dell’attività svolta o di progetti specifici. Fanno parte del Comitato scientifico- culturale dei sostenitori anche soggetti (persone fisiche o giuridiche, enti, istituzioni) che si siano distinti per meriti particolari a favore dell’Associazione, contribuendo in maniera determinante, con la loro opera o il loro sostegno ideale ovvero economico allo sviluppo dell’Associazione o alla realizzazione di un progetto.
I sostenitori sono nominati dall’Organo di amministrazione e i dati identificativi sono riportati in un apposito Albo tenuto a cura dell’organo stesso.
La gestione e la funzionalità del Comitato vengono decise dall’Organo di Amministrazione in apposito regolamento.
L’Organo di Amministrazione può invitare i sostenitori a partecipare alle proprie riunioni di loro interesse oppure alle assemblee degli associati, sia in rappresentanza del Comitato stesso sia singolarmente. I sostenitori, sia singolarmente sia in rappresentanza del Comitato, hanno funzione consultiva ed esprimono proposte e pareri sulle attività, sui progetti dell’Associazione e sull’utilizzo delle risorse.
Art. 17 – Comitato etico
La nomina del Comitato Etico è facoltativa. In caso di nomina, dovranno essere rispettate le regole stabilite dal presente articolo.
Il Comitato etico è organo consultivo con funzioni di garanzia per l’effettivo rispetto da parte dell’Associazione e/o degli associati dei principi del Codice etico.
Il Comitato etico esprime, ove richiesto, il proprio parere su eventuali situazioni di incompatibilità e /o conflitto di interesse dei soci nell’ambito della vita associativa.
Il Comitato etico è composto da tre membri (più due supplenti) eletti dall’assemblea all’interno di una rosa di sei candidati, anche non associati, segnalati dall’Organo di amministrazione.
Il Comitato etico rimane in carica cinque anni, ed i suoi componenti sono rieleggibili.
I candidati scelti dall’Organo di amministrazione devono essere persone di specchiata onestà e moralità ed avere particolare competenza e sensibilità per i principi etici contenuti nel Codice etico, secondo criteri che verranno precisati nel Regolamento e nel Codice etico dell’Associazione.
Al fine di garantire la totale indipendenza dell’operato del Comitato etico, i suoi membri non potranno far parte dell’Organo di amministrazione.
I membri del Comitato etico sono tenuti al dovere di indipendenza e devono astenersi dal partecipare alle istruttorie e alle valutazioni in cui siano in conflitto di interessi; in tale eventualità subentrano i membri supplenti.
I membri del Comitato non possono essere ricusati, ma eventuali situazioni di incompatibilità potranno essere segnalate all’Organo di amministrazione.
Art. 18 – Risorse economiche e Patrimonio
L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
a) quote associative annuali e contributi degli associati;
b) contributi di privati e imprese;
c) eredità, donazioni e legati;
d) contributi dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
e) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
f) entrate derivanti da prestazioni di servizi accreditati o convenzionati;
g) entrate derivanti da raccolte di fondi;
h) altre entrate compatibili con le finalità sociali di cui al presente statuto e nel rispetto delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
Art. 19 – Divieto di distribuzione degli utili
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare gli utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali.
Art. 20 – Risorse
L’Associazione intende perseguire le proprie finalità avvalendosi in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie, libere e gratuite dei propri associati.
In conformità a quanto disposto dall’articolo 36 del Codice del Terzo settore, l’Associazione potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, fatto comunque salvo quanto disposto dall’articolo 17, comma 5 del Codice del Terzo settore, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità.
In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non potrà essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.
Art. 21 – Controversie
Tutte le eventuali controversie tra associati, ovvero tra associati e Associazione o i suoi organi, saranno sottoposte al giudizio di tre conciliatori da nominarsi dall’Assemblea degli associati. Essi giudicheranno senza formalità, come amichevoli compositori.
Art. 22 – Bilancio di esercizio e relazione di missione
L’esercizio sociale dell’Associazione si apre il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Ogni anno l’Organo di Amministrazione predispone il bilancio di esercizio formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l’indicazione dei proventi e degli oneri dell’ente e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario dell’ente, le modalità di perseguimento delle finalità statutarie e il carattere secondario e strumentale delle attività diverse.
Il bilancio di esercizio e la relazione di missione devono essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Il termine di cui al precedente comma potrà essere prorogato a non più di 180 (centoottanta) giorni dalla chiusura dell’esercizio quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed alle attività dell’Associazione.
Il bilancio di esercizio e la relazione di missione devono essere depositati presso la sede sociale negli otto giorni precedenti la data fissata per l’approvazione, a disposizione di tutti gli associati.
La convocazione dell’assemblea e le delibere vengono effettuate nel rispetto delle disposizioni previste dal presente Statuto.
Per quanto non stabilito, si applica l’articolo 13 del Codice del Terzo settore.
Art. 23 – Bilancio sociale
Nel caso di superamento dei limiti stabiliti dal comma 1 dell’articolo 14 del Codice del Terzo settore, l’Associazione dovrà depositare presso il registro unico nazionale del Terzo settore e pubblicare nel proprio sito internet, il bilancio sociale, redatto secondo le apposite linee guida adottate con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e tenendo conto, tra gli altri elementi, della natura dell’attività esercitata e delle dimensioni dell’ente, anche ai fini della valutazione dell’impatto sociale delle attività svolte.
L’Associazione, in caso di superamento dei limiti indicati nel secondo comma dell’articolo 14 del Codice del Terzo settore, dovrà pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet o nel sito internet della eventuale rete associativa di appartenenza, gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati.
Art.24 – Libri sociali obbligatori
Oltre alle scritture prescritte negli articoli 13 (bilancio e relazione di missione), 14 (bilancio sociale) e 17, comma 1 (registro dei volontari), l’Associazione deve tenere:
a) il libro degli associati;
b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico;
c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’organo di amministrazione, dell’organo di controllo e di eventuali altri organi sociali.
I libri di cui alle precedenti lettere a) e b) sono tenuti a cura dell’organo di amministrazione.
I libri di cui alla precedente lettera c) sono tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.
Gli associati hanno diritto di esaminare i libri sociali, secondo le modalità previste dal presente statuto.
Art. 25– Modifiche allo statuto
Le proposte di modifica dello Statuto devono essere presentate all’assemblea da uno degli organi o da almeno cinque associati. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea straordinaria degli associati, come previsto dal presente Statuto.
Art. 26– Scioglimento.
In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore secondo le disposizioni statutarie o dell’organo sociale competente o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale. Il parere dell’Ufficio è reso in base alle disposizioni di cui all’articolo 9 del Codice del terzo settore.
Art. 27 – Trasformazione, fusione, scissione
In caso di trasformazione, fusione, scissione, si applica l’articolo 42 bis del codice civile, inserito dall’articolo 98 del Codice del Terzo settore.
Art. 28 – Completezza dello Statuto.
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia e al Codice del Terzo settore, approvato con decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117.
Letto, approvato e sottoscritto.
Carugo, 5/3/2019

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