Soluzione subito ..perché questo non succeda più. uniti si può 

+++ LUTTO NAZIONALE +++ Un viadotto autostradale crolla a Genova . 43 persone morte, alcuni feriti e 600 sfollati. Ecco quello che penso .

In queste giornate di grande dolore, il problema più grande sembra essere la tenuta della nostra democrazia dagli attacchi portati dalle parole del Governo, del ministro Danilo Toninelli, del vicepremier Di Maio o del premier Conte. Sono parole sorprendenti, a cui non siamo più abituati da decenni… per molti sono uno scandalo, un oltraggio alle regole democratiche, al diritto commerciale, alle regole della finanza e dei suoi mercati. 

E già. C’è di cui riflettere. 

L’ho fatto in questi tre giorni. La prima cosa che mi sono chiesto è : esiste davvero la democrazia nel nostro Paese?

Se pensiamo al Demos Kratos greco, ovvero il governo del popolo, direi proprio di no. La democrazia non esisteva veramente in Italia, esisteva ed esiste tuttora un fideismo democratico, la “delegocrazia”.

Grazie alla delegocrazia nel 2014 le concessioni autostradali vennero prorogate senza gara ( decreto Sblocca Italia) e poi sulla base di un do ut des in salsa europea ( proprio per la prevista costruzione della Gronda di Genova ) allungate al 2042. In cambio (forse) l’Europa ci darà 8,5 miliardi per gli investimenti… 

Come cittadini abbiamo avuto troppa fiducia, troppo rispetto, troppa accondiscendenza, siamo stati ingenui. 

Certo se leggete questo post, sarete stati anche fortunati, perchè su quel ponte avremmo potuto trovarci ognuno di noi o chi noi amiamo.

Non vi fa riflettere? 

E allora la responsabilità di tutto ciò, non è forse dello Stato ? 

Io lo penso. 

Ma penso anche che lo Stato siamo NOI. 

Siamo noi che deleghiamo, che non ci interessiamo, che non controlliamo, che non ci curiamo della cosa pubblica, della politica che amministra.

Allora per me, le parole non di circostanza, non moderate e assuefatte, non sentite mille altre volte da parte di un Ministro o di un Premier mi danno una flebile ma sorprendente speranza, che forse possiamo tornare ad essere Stato, ad essere cittadini, a contare come persone e non solo come utenti o consumatori.

Io voglio rispetto, lo pretendo per me , per voi e e per tutti i morti di tutte le tragedie dell’abuso. 

Abuso di fiducia che diventa abuso di potere che diventa abuso economico che diventa morte.

Ho speranza, voglio un Paese migliore, mi darò da fare, ma non chiedetemi fiducia, non chiedetemi la delega. 

Dateci la democrazia, fateci essere Stato.

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetta" nel banner"

Il Drappobianco cerca sede in città

In cambio il gruppo si impegna a riqualificare
gli spazi utilizzati.

L’appello arriva direttamente dal fondatore Giuseppe Caggiano ed è rivolto a chiunque potesse fornire un locale per riunioni ed incontri con i cittadini.

Il gruppo non ha grande pretese e nella nuova sede si prefigge l’obbiettivo di espandersi e farsi conoscere anche in altri territori avendo un altro punto di riferimento locale nel comasco.

Contattaci

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi