Drappobianco

Buongiorno italiani!Il Drappo a Carugo

Perché il nostro stato non vede la sofferenza di chi non ha più un lavoro e quindi non riesce più a pagare il dovuto per mandare avanti il paese?
Io penso che nessun italiano che si rispetti eviterebbe di contribuire a mandare avanti il suo paese, se solo potesse farlo.

Quando il lavoro non ce più oppure è a malapena sufficiente per vivere…

Se lo stato dà un esempio di sprechi e malefatte, come possiamo noi esserne fieri?

Perché uno stato così ci definisce evasori?
Che diritto ha su di noi per obbligarci a metterci in queste condizioni?

Mettete il vostro nome e cognome sulla mappa italiana del Drappobianco. Facciamogli vedere che, da liberi cittadini, abbiamo scelto di cambiare.

Se c’é un vero politico, che ha nel sangue il senso della patria: che si unisca a noi.

Per salvare la nostra ITALIA e le nostre famiglie

Metti il tuo nome e cognome!

Esponi il Drappobianco, per sentirci vicini.
Tutti come una grande famiglia.

Giuseppe Caggiano

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Il Drappobianco cerca sede in città

In cambio il gruppo si impegna a riqualificare
gli spazi utilizzati.

L’appello arriva direttamente dal fondatore Giuseppe Caggiano ed è rivolto a chiunque potesse fornire un locale per riunioni ed incontri con i cittadini.

Il gruppo non ha grande pretese e nella nuova sede si prefigge l’obbiettivo di espandersi e farsi conoscere anche in altri territori avendo un altro punto di riferimento locale nel comasco.

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